Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano) Intervista a Ilaria Morganti — Mare Culturale Urbano (Milano)

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Stiamo avviando un ciclo di interviste con diverse persone provenienti da esperienze di produzione culturale in spazi indipendenti, in giro per l'Italia. La prima intervista è quella a Ilaria Morganti, di mare culturale urbano (Milano).

Cosa fai per lavoro?

Faccio parte della sezione ricerca e sviluppo di mare culturale urbano. Il mio è un lavoro di studio e aggiornamento sui temi dell’ innovazione, di progettazione per costruire la sostenibilità dei nuovi progetti da sviluppare a mare, di costruzione di reti relazionali per inserire mare in un sistema di attori che svolgono un lavoro di ricerca e sperimentazione in materia di innovazione.

Cosa vorresti fare per lavoro?

Questo.

Perché fai ciò che fai?

Perché è frutto di un percorso personale, di scelte e incontri, che ho fatto; perché faccio parte di un gruppo di lavoro che mi riempie la mente di pensieri e visioni; perché contribuisco a realizzare un progetto politico per la mia città.

Secondo te come si trasforma uno spazio fisico in un luogo?

Facendo abitare gli spazi a comunità diverse di persone mosse da senso di appartenenza.

Ci fai almeno 3 esempi di trasformazioni Spazio/Luogo che hanno avuto un buon esito?

Cosa pensi dell'interconnessione tra i centri di produzione culturale indipendenti in italia?

La comunità è piccola: le persone si conoscono e si intercettano in occasioni pubbliche, istituzionali, etc.; c'è spazio per interazioni legate a momenti puntuali di lavoro e riflessione (seminari, convegni, workshop) ma sono poche le occasioni di collaborazione e connessione su progettualità specifiche. Potrebbe essere interessante lavorare su meccanismi di circuitazione di persone e saperi fra luoghi.

Quali sono stati i momenti più bui nel tuo lavoro e perché?

Quando non riesco a fare il mio lavoro perchè la mancanza collaborazione rallenta e ostacola i processi.

Quali sono stati i momenti più belli nel tuo lavoro e perché?

Quando ho visto le persone felici di partecipare ai progetti che ho contribuito a realizzare, con e per loro.

Cosa è per te l'open source?

Un'attitudine mentale.

Quali implicazioni sociali e politiche ha per te l'open source?

Stravolge il concetto di valore basandolo sulla possibilità di condividere piuttosto che di uso privato.

Cose che vorresti che la scuola avesse/facesse/innescasse?

Le 3 cose che vorresti cancellare dalla scuola?

Per ora nulla. vorrei vivere l'esperienza della scuola in modo diretto per andare oltre la sola osservazione del meccanismo di funzionamento.

Descrivi la tua scuola ideale.

La scuola ideale è una scuola che anticipa il futuro (e non lo insegue)

Cosa ti piacerebbe apprendere nei prossimi 12 mesi? e perché?

Vorrei approfondire pratiche e strumenti per lo sviluppo di processi collaborativi perché il mio lavoro vive di questo; vorrei sperimentarmi con il mondo dei makers perché lo frequento pochissimo dal punto di vista pratico; vorrei studiare grafica per essere in grado di raccontare anche con il linguaggio visivo.

Tra associazioni, cooperative e società, i soggetti protagonisti della produzione culturale indipendenti sono molteplici e variegati sia per dinamiche di distribuzione del lavoro che di monetarizzazione dello stesso, alcuni soggetti hanno dipendenti, in altri sono tutti soci, in alcuni i soci hanno tutti lo stesso peso, in altri ciascuno ha un suo peso specifico. Cosa ne pensi? come è organizzata la tua realtà e come credi che sarebbe ottimale che un soggetto che i occupa di produzione culturale fosse organizzato?

Mare è una srl impresa sociale riconosciuta start up innovativa a vocazione sociale. La società è stata costituita da due soci. In generale, a prescindere dalla forma giuridica, per la quale esistono diverse soluzioni da valutare in base alle specificità del progetto, penso sia importante prevedere per i lavoratori modalità di partecipazione alla composizione societaria.

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