Archivio Prototipi

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a l
s o l e :
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e
d o c s


Dall'20 al 28 febbraio 2026 si è svolto XYZ a Tuturano.

Qui trovi i risultati del laboratorio di ricerca e co-progettazione.


Le attività di ricerca e co-progettazione del laboratorio XYZ - “ Viaggio intorno al sole” si sono concentrate sull’Ex Mercato della frazione di Brindisi, cosiddetto “Gala House”: uno spazio di 680 mq di superficie che porta sulle spalle un processo di attivazione lungo dieci anni, che ha oscillato tra l'abbandono, atti di vandalizzazione e una recente ristrutturazione.


X – Materia Oscura

Identità, linguaggi e comunicazione



Il gruppo X ha concentrato il proprio intervento sul rapporto tra spazio e comunità, partendo dall'ascolto delle persone e delle storie che rendono vivo il territorio. 

Il lavoro si è basato sulla comprensione dei luoghi di ritrovo e delle narrazioni profonde raccolte dai residenti, come il parroco Don Antonio e i fratelli Sanapo, per trasformare la memoria locale in un nuovo linguaggio visivo.

Per dare valore all'identità del posto, un'operazione fondamentale è stata la trascrizione digitale dei manoscritti del Signor Nasone, una raccolta storica di soprannomi e detti tuturanesi che rischiavano di sparire.

Da questa immersione nella cultura locale è nato Tutu, un carattere tipografico modulare e molecolare che rielabora le tradizioni medievali e la scrittura onciale in chiave moderna. 

Insieme al carattere, è stato disegnato un set di icone che riprende simbologie e iconologie locali.

Tutto questo è stato realizzato con Chirone, un software open source per il disegno cooperativo di font sviluppato durante i giorni del laboratorio, permettendo al team di costruire l'intero sistema in modo fluido e condiviso.

Il progetto ha anche trovato una dimensione interattiva con lo sviluppo di un videogioco che racconta le mitologie e le leggende locali, offrendo un modo nuovo di esplorare l'immaginario di Tuturano.


Y – Iper Spazio

Strumenti analogici e servizi digitali



Il Laboratorio Y si inserisce nel progetto Iper Spazio, che interpreta lo spazio come una possibilità di connessione tra elementi distanti, rendendo accessibile ciò che inizialmente appare irraggiungibile. 

Il lavoro si è concentrato sulla trasformazione della Gala House in un dispositivo aperto, capace di attivare la comunità locale.
L’accessibilità è stata intesa non solo come eliminazione di barriere fisiche o tecniche, ma come condizione che rende uno spazio realmente abitabile, agibile e condiviso.

In questo senso, il gioco è stato assunto come strumento progettuale centrale: costruisce regole comuni, attiva il confronto e distribuisce responsabilità.

Giocare significa entrare in un patto, negoziare e riconoscere l’altro; per questo il gioco è stato interpretato come un atto politico, capace di trasformare uno spazio in uno spazio condiviso.

Questo percorso è stato possibile grazie al lavoro del gruppo, che ha attraversato una continua fase di sperimentazione e confronto per comprendere come il gioco potesse diventare uno strumento concreto di accessibilità.

Il laboratorio ha adottato una metodologia di ricerca-azione, basata sull’alternanza continua tra ascolto, progettazione, prototipazione e uso reale.

Il confronto diretto con la comunità di Tuturano ha permesso di individuare la necessità di rendere lo spazio più aperto, accessibile e capace di attivare dinamiche spontanee di incontro, insieme all’esigenza di rafforzare la relazione tra interno ed esterno. 

Questi elementi sono stati tradotti in dispositivi modulari e sistemi tecnologici pensati per essere adattabili e condivisibili. Fin dalle prime fasi, il gruppo ha lavorato attraverso prototipi: alcune strutture, come le porte da calcio interattive e le pertiche, sono state realizzate e utilizzate prima della definizione finale del progetto.

Questo ha reso possibile testarle direttamente con la comunità, osservare le modalità di interazione e riorientare le scelte progettuali in modo iterativo.

Il processo si è quindi sviluppato come un continuo passaggio tra ideazione e uso reale, mantenendo un legame costante con il contesto.

Il laboratorio ha sviluppato un sistema integrato di interventi ludici e tecnologici, pensati per attivare lo spazio e la comunità.

L’intervento principale consiste in un playground modulare collocato nell’area esterna della Gala House, concepito come un dispositivo aperto e trasformabile.

Le strutture realizzate includono elementi interattivi come porte da calcio con feedback luminoso, moduli multifunzionali utilizzabili come sedute, tavoli o percorsi e una struttura totemica che integra un’esperienza sonora, in cui è possibile ascoltare contenuti generati dalla comunità. Il progetto si estende allo spazio urbano attraverso un intervento di urbanismo tattico che introduce una nuova leggibilità e modalità d’uso dello spazio esterno.

La pavimentazione viene reinterpretata come un dispositivo ludico, una sorta di “salotto urbano”, costruito utilizzando i glifi del sistema tipografico sviluppato dal gruppo X.

Parallelamente, la pensilina viene hackerata e trasformata in un elemento di comunicazione e orientamento verso la Gala House, anch’essa progettata in dialogo con il gruppo X.



Accanto agli elementi fisici, il laboratorio ha sviluppato un sistema tecnologico che amplia le possibilità di accesso e partecipazione.

Il chatbot “Tutulacchi” funziona come interfaccia tra spazio e comunità, fornendo informazioni e attivando interazioni come sondaggi accessibili sia online che nello spazio fisico.

A questo si affianca “Eco di Tuturano”, un archivio sonoro partecipativo che raccoglie detti popolari tramite messaggi vocali e li restituisce attraverso un dispositivo integrato nel playground, creando un’esperienza immersiva e collettiva. 

L’insieme degli interventi costruisce un sistema in cui spazio fisico e dimensione digitale si intrecciano, rendendo l’accesso più immediato e favorendo forme di utilizzo condiviso.

Z – Ultra Corpi

Governance e modello di gestione  



Si dice spesso, a Tuturano, e a volte lo si dice senza neppure dirlo: “qui non ce la fai, da qui prima o poi vai via. Resterà sempre una frazione lontana dal centro, una fascia di terra lasciata a sé stessa. La fabbrica chiuderà, le persone se ne andranno, le case resteranno piene a metà e le sere si accorceranno”...

Ci siamo preparati: zaini in spalle, Tuturano è sulla mappa, dietro di noi pensieri, nuvole e siepi, davanti ulivi ed ignoto: un altro XYZ.

Per qualcunə è una nuova esperienza, per qualcun altro è una storia che si sa, ma mai fino in fondo, perché in fondo, lì, c’è sempre qualcosa che cambia. 

Abbiamo preparato il campo e provato ad indagare cosa ci aspettava: una casa di quartiere a Tuturano, con un modello di governance incerto ed un processo di affidamento tutt’altro che usuale. Bisognava partire dalle carte, e dai dati su Tuturano.

I primi giorni del laboratorio Z, abbiamo esplorato il quartiere Tuturano, alla ricerca di persone, organizzazioni, bisogni e storie.

Abbiamo provato soprattutto a capire cosa gli abitanti pensassero di questo posto chiamato Gala House, la casa di quartiere che ci ospitava.

Abbiamo ascoltato ciò che ci circondava, ricordandoci reciprocamente che fossimo solo di passaggio, ricordandoci di sospendere il nostro giudizio, ma assorbire, restituire e riformulare.

L’ascolto ci ha permesso di organizzare le informazioni, darci delle possibili direzioni.

Abbiamo esplorate possibilità: da che parte andare? Il quadro si srotolava davanti a noi. 

Uno spazio civico, una casa di quartiere, il Gala House, affidata dal Comune di Brindisi, alla gestione di un’associazione, il Curro, ma un altro bando, a cui il Comune ha partecipato, ha aperto un’insolita opzione di ri-affidamento dello stesso spazio con un dispositivo differente dal precedente.

La matassa, difficile da sbrogliare, va per lo meno capita ed illuminata.

E poi però c’è uno spazio, ormai attivo dal 2024, che però non viene vissuto a pieno potenziale.

Organizzazione che gestisce e comunità tuturanese sembrano non dialogare efficacemente. 

Abbiamo quindi esplorate due direzioni:

  • progettare un dispositivo di responsabilità e gestione dello spazio, ripensando i canoni stessi con i quali i bandi di affidamento vengono architettati; 
  • organizzare un momento in cui i fili che non legano comunità ed ente gestore inizino a tessere nuove posture.


Abbiamo lavorato quindi ad un dispositivo immaginario, l'alchimia del possibile, un documento di indirizzo alla co-gestione di uno spazio pubblico a Tuturano, proponendo nuove regole di gestione, quelle che ci sono sembrate più idonee da quanto emerso fino a quel momento, dalle carte e dalle voci. Un documento che racconta anche una storia, un incantesimo sul quartiere.

🔮 L’alchimia del Possibile. Linee di Indirizzo per la co-gestione di uno spazio pubblico a Tuturano:

Non c’è stata pretesa di risoluzione, di essere pietra che rompe, ma scheggia che scalfisce verità apparentemente consolidate.

Abbiamo provato ad innescare nuovi sguardi, ci è sembrato il modo più gentile ed efficace di comunicare e valorizzare la nostra effimera presenza.

Ci siamo messi a disposizione, come organismo collettivo, per generare movimento e per fare chiarezza, più che per proporre soluzioni.

Siamo andati via, consapevoli di essere effimeri, un forte soffio di vento, tra il sole e la luna a Tuturano.


Partecipant3

Alice Bazzichelli
Andrea Righetto
Andrea Solcia
Arianna Antonilli
Arianna Montinaro
Carlotta Gambino
Chiara Chiricò
Daniele Pirozzi
Elisabetta Giordano
Emanuel Maggiore
Enrica Luceri
Fabrizio Tamma
Federica Caramia
Filippo Fumarola
Francesca Montemurro
Francesco Bevilacqua
Francesco Caldarola
Gianvito Romito
Giulia Valente
Giulio Gazzaneo
Ilaria Greco
Ilaria Pasquadibisceglie
Leonardo Voltolini
Luca Lazzari
Luca Tomaselli
Maria De Michele
Martina Gaia Varriale
Matteo Strabace
Mattia Perelli
Michele Stellacci
Naira Miccolis
Nicolai Bongallino
Roberta Fucci
Rocco Lorenzo Modugno
Silvia Scarpa
Simona Cacciatore
Simone Giancaspero
Simone Minelli
Teresa Ditadi
Tommaso Fusari
Valeria Gatti
Veronica Paladini

Staff

Alessandro Balena
Project management

Silvia Zotti
Coordinamento comunicazione e documentazione

Arianna Pignataro 
Documentazione foto/video

Mattia Schepisi
Logistica e Content creation

Docent3

X – Alessandro Tartaglia 
Coordinamento

X – Alberto Guerra
X – Puria Nafisi Azizi
X – Roberto Ciarambino 

Y – Jonni Bongallino 
Coordinamento

Y – Claudia "Kedy" Cellamare
Y – Marcello Cualbu
Y – Daniele Murgia

Z – Carlo Ferratti 
Coordinamento

Z – Azzurra Spirito
Z – Roberto Covolo
Z – Benedetta Marotti

Extra

Matteo Serra
Danilo Scalera

Crediti

XYZ “Viaggio intorno al sole” si è svolto nell’ambito di “Tuturano ti vorrei”, progetto sostenuto e promosso dal Comune di Brindisi, con la Direzione strategica di ImmaginAbile Impresa Sociale e la partecipazione di una rete di realtà locali.

Iniziativa cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale a valere sul Fondo Politiche Giovanili per l’anno 2022.